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Lo scorso week end è stato davvero impegnativo però molto bello.

Sabato il papà e gli zii mi hanno portata in “ritiro spirituale” (così continuavano a dire) allo Juventus Stadium ed al museo della vecchia signora. Io di vecchie signore non ne ho viste; però ho incontrato Buffon, ho provato a fare gol ma non ce l’ho fatta: è proprio il miglior portiere di tutti!

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Domenica, invece, c’è stato il saggio di fine anno di ginnastica artistica.

Io sono la spadaccina al centro, all’inizio, ma poi mi sposto. Riuscite a non perdermi di vista?

Ora mancano pochi giorni di scuola e poi… Buone vacanze!

Baci.

Lisa.

 

 

 

Tre punti

Adesso che tutto è passato mi viene quasi da ridere. Forse sono ancora sotto l’effetto dell’anestesia: il dottore ha detto che avrei riso ma io ero talmente terrorizzata che mi facesse male che continuavo a piangere (altro che ridere).

Ecco cos’è successo: mentre la mamma stava mettendo l’auto in garage, ho colpito il bordo della porta di metallo e … zac! Un bel taglio sanguinante  sulla caviglia.

Il papà e la mamma mi hanno portata al pronto soccorso; il dottore, molto gentile, ha tentato di tranquillizzarmi, mi ha messo una mascherina dicendo  di respirare forte, che non avrei sentito alcun male ed al massimo avrei fatto qualche risata. Però un po’ di dolore l’ho sentito lo stesso; mi ha fatto tre nodi con un filo e messo un super cerotto. Siccome sono stata brava mi ha regalato un segnalibro, il braccialetto che mi hanno dato all’ingresso ed ha obbligato mamma e papà a darmi il gelato. Vabbè, a casa c’erano solo quelli piccoli; il gelato vero sarà per domani.

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Quando ho detto alla nonna che mi avevano messo tre punti ha risposto: “Se venivi da me te li mettevo io con la macchina da cucire e ti facevo anche un bel ricamino!” .

“Ma nonna! Cosa dici? Non farmi ridere …”

Baci.

Lisa

 

Pesce d’aprile

“Ma si può sapere cosa stai combinando? Perchè ridi?”

“Pesce d’aprile!”

pesce di aprile

“Mo-nel-la! Se ti prendo …”

“Scappo!”

Baci.

Lisa

“Ecco la pagella del primo quadrimestre. Lisa è molto brava anche se un po’ troppo vivace. Ha ottenuto ottimi voti; però in geografia non ho potuto darle di più perché confonde ancora la destra con la sinistra” dice la maestra.

“Allora la colpa è di mio marito” ha risposto la mamma “Anche lui confonde la destra con la sinistra, tant’è che ha il dubbio di aver sbagliato a votare alle scorse elezioni”.

La maestra e la mamma si sono messe a ridere, io no (forse perché non so cosa sono le elezioni) mentre invece il papà (che sicuramente si è vergognato ed offeso) ha canticchiato per tutta la sera “Ma cos’è la destra? Cos’è la sinistra?”.

Comunque, visto che sono stata così brava, che ne dite di un regalino?

Me lo sono meritato?

pagella

Baci.

Lisa

 

Ogni scherzo vale

Come da tradizione niente Carnevale.
Anche quest’anno in concomitanza con la festa mi è venuta la febbre.
La mamma ci ha vestite e truccate lo stesso.
Idea: “Possiamo lanciare i coriandoli in casa?”
“Certo” risponde papà
“Davvero possiamo? Ne abbiamo tantissimi, tutti quelli degli anni scorsi che non riusciamo mai ad usare”
“Potete, potete ”
“Ma … davvero davvero?” non mi fido, mi sembra strano che papà dia il permesso.
“Dai, lanciate i coriandoli”
“Evviva! Martina, apriamo i sacchetti”
“Alt! Ferme!” urla papà “vi ho fatto uno scherzetto. Lo sapete cosa dice il proverbio? A Carnevale ogni scherzo vale. Bello, vero?”
Assolutamente no. Che delusione!
“Però … che ne dite di andare dalla nonna e lanciare lì tutti i coriandoli e stelle filanti? Sarebbe proprio un bello scherzetto”
“Eh no!” interviene la mamma
“Come no? Ho appena detto: a Carnevale ogni scherzo vale, quindi…”
“Quindi NO! Ma sei matto?”
“Ma si, dai! Sai che divertimento, la nonna è contenta…”
“NO!”
“… ma ogni scherzo vale!”
“NO! NO! NO! Anzi, idea: li tiriamo qui e poi ci pensi tu a pulire tutta la casa”.
“Oh oh! No bimbe, niente coriandoli. Rimetteteli nello scatolone”
“Va bene! Sarà per l’anno prossimo, o quello dopo ancora.”
Capiterà prima o poi che non saremo malate; avremo così tanti coriandoli da colorare tutta la città.

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Baci.
Lisa

…woooosssshhhh…

“Papà mi asciughi i capelli, per favore?”

“Uhm” (faccia dubbiosa) “Vabbè”

…woooosssshhhh…

“Ahia! Scotta! Non devi tenerlo fisso nello stesso punto.”

…woooosssshhhh…

“Non così! La mamma manda l’aria dall’alto verso il basso”

…woooosssshhhh…

“Ohi, piano con la spazzola! Ci sono i nodi nei capelli.”

…woooosssshhhh…

…woooosssshhhh…

“Ehi! Devi prendere una ciocca alla volta. Poi la tendi con la spazzola, mandi l’aria calda…”

“ALT! Lisa guarda qua” papà si accarezza la testa pelata “secondo te io so come funziona ‘sto aggeggio e quest’altra diavoleria?” indicando la spazzola e il phon.

Effettivamente, dovevo pensarci prima.

“Mamma! Ma non può cucinare il papà?”

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Baci.

Lisa

Questo l’ho fatto io!

“Mamma, papà: questo l’ho fatto io!”

“No dai, Lisa. Dove l’hai preso? “

“L’ho fatto io, a scuola!”

“Vabbè, chi te l’ha regalato?”

“L’ho fatto davvero io! Nelle ore di arte…”

“Dove l’hai comperato? Lo sai che non devi dire bugie”

“Uffa! Come te lo devo dire che l’ho fatto io?”

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“E questo l’ho fatto io!”

“Complimenti Martina! Hai fatto un bellissimo angioletto!”

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“Ma come? Perchè a lei credete e a me no? Uffa uffa uffa!”

“Dai Lisa, ti stiamo solo prendendo in giro! Sei stata bravissima, anzi, siete state bravissime e vi meritate un superbacione! SMACK”

“Mancava tanto così e mi sarei messa a piangere! Brutti!”

BUONE FESTE!

Baci.

Lisa e Martina